Cannibali e salutisti

Per la seconda volta in pochi mesi, i doganieri sudcoreani hanno intercettato, alla frontiera con la Cina, un carico di migliaia di pillole a base di carne disidratata di feti o di bambini, mescolata a erbe e altre sostanze e confezionata sotto forma di integratori “energetici” dedicati soprattutto al miglioramento delle prestazioni sessuali.
23 AGO 20
Immagine di Cannibali e salutisti
Per la seconda volta in pochi mesi, i doganieri sudcoreani hanno intercettato, alla frontiera con la Cina, un carico di migliaia di pillole a base di carne disidratata di feti o di bambini, mescolata a erbe e altre sostanze e confezionata sotto forma di integratori “energetici” dedicati soprattutto al miglioramento delle prestazioni sessuali.
Questa la notizia pubblicata dal San Francisco Times e rilanciata dal sito Asianews, e abbiamo sperato che fosse il parto della fantasia di un autore horror particolarmente morboso. Non è così. Quella delle pillole energetiche fabbricate con i feti è solo l’ennesima variazione sul terribile tema del disprezzo per la vita dei più indifesi, materia in cui alcuni paesi asiatici, prima tra tutti la Cina, si stanno dimostrando davvero inesauribili, mentre le autorità coreane sono ancora in attesa di una spiegazione da parte del ministero della Sanità cinese, che finora non ha commentato in alcun modo l’episodio.
Il test per capire che cosa contenessero quelle pillole ha accertato che sono composte al 99,7 per cento di carne umana, tanto che è stato possibile risalire al Dna e al sesso dei feti utilizzati. Esseri umani destinati a questa forma contemporanea di cannibalismo, tanto più disgustosa, se si pensa alla forma tecnologica e “salutista” che la ammanta. La spaventosa catena di montaggio dei bambini (soprattutto femmine) abortiti, in omaggio alla politica del figlio unico obbligatorio vigente in Cina, ha invogliato gli ospedali a rivendere alle case farmaceutiche una “materia prima” molto appetibile per i canoni di quella che si autodefinisce “medicina tradizionale”, e che non sarebbe dispiaciuta a De Sade.